Brutta “Estate Italiana” per Sting: gli ex Police gli fanno causa per milioni

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Alle Royal Courts di di Londra, un imponente palazzo in stile Gotico Vittoriano costruito alla fine dell’800, per ospitare i Tribunali inglesi, sulla lista degli accusati, aggiornata ogni mattina, i passanti potevano oggi leggere quello di Gordon Matthew Sumner. E’ uno dei milioni di persone che ogni anno vanno a giudizio nella aule britanniche: nel mondo della musica, però, quello non è solo un nome inglese come tanti, ma è il nome, all’anagrafe, di Sting, popstar mondiale, il famoso fondatore dei Police, gruppo rock di culto negli Anni ’80 nato a Londra.

La Royal Courts di Londra, dove gli ex Police hanno fatto causa al cantante Sting

Una canzone milionaria

Secondo quanto riferito dal quotidiano The Sun, oggi 73enne Sting sarebbe stato citato in giudizio dai suoi ex compagni, gli altrettanto leggendari Andy Summers e Stewart Copeland, per la perdita delle royalties derivanti dalla canzone Every Breath You Take. Il brano è il loro più grande successo e da un sondaggio è risultata anche la canzone più trasmessa al mondo, grazie anche all’uso nella serie-tv fenomeno Stranger Things su Netflix. Il giro musicale del brano fu composto da Copeland ma Sting, durante un soggiorno in Giamaica nel 1982, risuonò la canzone e si registrò come unico autore e compositore: l’anno dopo fu inserita nell’album Sinchronicity, l’ultimo dei Police prima del loro scioglimento, e fu un successo planetario, uno dei 45 giri più venduto di tutti gli Anni ’80. Da allora, Every Breath You Take ha incassato milioni di dollari in diritti ogni volta che il brano è stato suonato, per decenni. Si stima circa 740mila Dollari all’anno, il che fa circa 30 milioni in tutto questo tempo, ma senza condividere un centesimo dei proventi con gli altri membri.

L’album Sinchronicity dei Police, che contiene il successo Every Breath You Take

La Palagina

Grazie anche a quei milioni, il Signor Sumner ha comprato una stupenda tenuta in Toscana, Il Palagio, sulle colline della Valdarno, tra olivi e viti. Risulta come proprietà privata di lui e della moglie Trudie (ai quali è attribuito un patrimonio di 300 milioni di Dollari): La famiglia Martelli aveva posseduto e ampliava la villa e la tenuta dal XVI secolo finoalla fine del ‘700, prima di venderle alla contessa Carolotta Barbolani di Mounauto. Dopo 150 anni, Trudie e Sting si imbatterono in questa zona in cerca di aiuto e acquistarono la proprietà nel 1999. La moglie, a quanto pare, insisteva per trovare un luogo che potesse essere il loro rifugio sostenibile. Dopo un lungo restauro durato sette anni, hanno riportato la villa e gli edifici circostanti al loro antico splendore, con l’aiuto dell’architetto paesaggista Arabella Lennox-Boyd che trasformò i giardini in una fattoria di vigne, che producono vino biodinamico, e olivi. La tenuta è il Buen Retiro della celebrità, che una volta l’anno va a trascorrerci le vacanze ed è probabile che lì lo abbia colto la tegola giudiziaria. Secondo una fonte citata dal The Sun, Copeland e Summers hanno presentato la loro richiesta di danni “sostanziali”, dopo anni di controversie legali.

La tenuta Il Palagio, dimora privata di Sting e della moglie Trudy, in Toscana

Le prime frizioni con gli ex soci erano sorte nel 1999 dopo che il rapper Puff Daddy, oggi chiamato P. Diddy, e appena uscito indenne da un processo per molestie sessuale, fece una cover di Every Breath You Take come tributo per la morte del cantante Notorious BIG: a 20 anni dal lancio, la canzone ridivenne un successo planetario, ricoprendo Sting d’oro.

Ma oggi, dopo 40 anni, sarà forse Sting che dovrà restituire una parte di quell’oro.

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