Niente “Divorzio all’Italiana”: i giudici di Londra concedono ai paperoni di separarsi in UK

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A Londra va in scena un Divorzio all’Italiana che ridisegna il panorama giuridico tricolore: se nel famoso Matrimonio di Vittorio De Sica, la prostituta Filomena Marturano ingannava Don Mimi’ per farsi sposare, nel 2026 la Filomena all’incontrario e’ una signora australiana che e’ riuscita a ottenere lo spostamento del suo divorzio dall’Italia al Regno Unito.

L’Alta Corte di Londra, sede del piu’ celebre tribunale britannico

Una sentenza che fa scalpore

Una sentenza dell’Alta Corte di Giustizia di Londra e’ destinata ad avere un grosso impatto sulla sempre piu’ crescente comunita’ di Paperoni che scelgono Milano per vivere, allettati dalla generosa Ronaldo Tax, e di rimpatriati grazie all’incentivo del Rientro dei Cervelli.

Il giudice inglese ha ritenuto che il divorzio debba essere trattato in una corte britannica, sulla base della storia complessiva della famiglia, dei lunghi anni vissuti nel Regno Unito, dei legami personali e familiari con il Paese e con l’esigenza di garantire una tutela effettiva al coniuge economicamente più debole.Il tema è rilevante soprattutto nei matrimoni in cui uno dei coniugi ha accumulato ricchezza, e l’altro e’ a traino, una situazione comune tra i Paperoni globali che si spostano seguendo gli incentivi fiscali.

La sentenza e’una vittoria dell’avvocato italiano Armando Cecatiello, fondatore dello Studio Legale Cecatiello di Milano, che nel procedimento ha assistito la moglie in coordinamento con lo studio inglese Vardags, storico nome della City, specializzato in divorzi.

L’avvocato divorzista Armando Cecatiello

Paperoni d’Italia

Con un numero sempre più crescente di rimpatriati e di paperoni trasferiti in Italia, le cause di divorzio “internazionali” sono un tema rilevante nel panorama giuridico. Peraltro il giudice inglese, con una mossa rara per l’ordinamento britannico, e’ entrato a gamba tesa in un’altra giurisdizione e ha “scippato” la localizzazione della causa.

E’ una sentenza che scompagina lo scenario dei divorzi e, per certi versi, rende l’Italia ancor più appetibile: molti paperoni sono scettici a prendere la residenza in Italia perché sono spaventati dalla giustizia italiana, che è lenta e macchinosa.

In caso di divorzio, la legge italiana in realta’ tutela più le mogli, rispetto all’ordinamento inglese, ma molti dei paperoni sono in regime di separazione dei beni. E sapere che e’ sempre possibile divorziare davanti a un giudice inglese, e sotto la Common Law, e’ un motivo di maggiore garanzia per tutti quei ricconi che pensando trasferirsi in Italia ma che sono stati finora frenati dalla paura di dover poi magari divorziare in Italia.

Armando Cecatiello, Filomena Marturano, Rientro dei Cervelli, Ronaldo Tax, Vardags





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