A Wimbledon, tra Sinner e Djokovic ha già vinto “AirBnB”: alloggi alle stelle
Dopo quasi due settimane di palline che rimbalzano sul prato verde (ma quest’anno molto pallido e rovinato dal caldo africano), il torneo di Wimbledon entra davvero nel vivo: stasera sul Campo Centrale si contenderanno un posto in Finale l’attuale Numero Uno al mondo nel tennis, Jannik Sinner, e la leggenda Novak Djokovic. Il tennista italiano ci arriva da detentore del trofeo, chiamato a difendere la coppa dorata più ambita nel mondo delle racchette. Il campione serbo, decano di Wimbledon con 7 vittorie, ha poco da perdere: è già un miracolo che il quasi 40enne sia arrivato fino in Semifinale, dopo un’epica partita durata 5 ore ai Quarti contro Auger-Aliassime. La pressione maggiore sarà sull’altoatesino dei record, il più grande tennista italiano di sempre nella storia del paese: nessuno prima di lui aveva mai vinto ai Championships, l’Olimpo del tennis, dove l’anno scorso ha trionfato con 62 ace contro Carlos Alcaraz.

Il (vero) mattone che non tradisce mai
Gli amanti del tennis, più mezza Italia che orfana da quasi 15 anni degli Azzurri si è riciclata come popolo di tennisti, sono in fremente attesa. Ma un vincitore c’è già e non è né Sinner né Djokovic: è il “Modello AirBnB”.
Durante le due settimane del torneo di Wimbledon, a Londra gli affitti brevi toccano il picco. Durante tutto l’anno, la media di occupazione degli immobili, nella capitale inglese, è del 58%: insomma, un appartamento su due, di quelli offerti in affitto, ha persone. Ma tra fine Giugno e primi di Luglio di ogni anno, c’è un’impennata: il tasso di occupazione arriva a toccare il 75% in media per tutta la città. Ma tra Southfields e il borough di Merton, la stupenda area residenziale immersa nel verde accanto ai campi da tennis, si tocca un picco dell’85%. Praticamente, il tutto esaurito: i prezzi salgono a punte di quasi 4.000 £ al mese per un appartamento.
Mentre Wimbledon attira centinaia di migliaia di visitatori nella capitale britannica, sempre più proprietari di casa a Londra sfruttano uno dei periodi di maggiore domanda stagionale della città. Secondo Veeve, piattaforma specializzata in alloggi a breve termine, il torneo è il principale motore della domanda di affitti: i visitatori internazionali cercano sempre più spesso case che offrano privacy, flessibilità e un’autentica esperienza locale, preferendole alle tradizionali sistemazioni alberghiere. L’anno scorso erano state prenotate 612 notti, segnando un incremento del 30% rispetto alle due settimane precedenti. La tariffa giornaliera media ha raggiunto le 433 sterline, superando del 23% la tariffa mediana registrata nei quindici giorni antecedenti.
Sempre l’anno scorso, un proprietario aveva incassato oltre 7.300 sterline di affitti, usando la piattaforma Veeve. Curiosità: in base al tasso di prenotazioni, l’occupazione di alloggi nel quartiere di Wimbledon sarebbe in realtà del 100% ma la percentuale è più bassa perché in quelle 2 settimane l‘offerta di alloggi raddoppia. E’ un fenomeno simile al Salone del Mobile a Milano: cittadini che se ne vanno a vivere altrove per un periodo, per poter affittare al picco il proprio appartamento e avere un extra stipendio estivo.
Avere una casa vicino ai campi da tennis di Wimbledon non è solo un lusso, ma anche un investimento redditizio.

AAA Cercasi Inquilini Tennisti
Nel villaggio di Merton, in cima alla collina che domina sul Wimbledon Village, l’area sportiva, una buona fetta di affittuari, che fanno toccare il picco di occupazione, sono i tennisti medesimi, non tanto i turisti.
Affittano case per le loro famiglie, i loro assistenti e allenatori: le due settimane che passano a Londra diventano anche un ritrovo. “I tennisti amano Wimbledon non solo per il prestigio, ma anche per la possibilità di vivere in famiglia durante il torneo: solo a Londra succede che affittano case” rivela l’avvocato e barrister Alessandro Belluzzo. “In tutti gli altri tornei in giro per il mondo, gli atleti e tutto il loro staff, vivono in una camera d’albergo. Qui a Wimbledon, la peculiarità del torneo, di fatto inserito in un contesto residenziale di pregio, possono giocare e fare vita di famiglia: solo a Londra, infatti, i tennisti possono uscire da Aorangi Park, la zona dove si allenano, e andare a piedi a casa” prosegue Belluzzo, fondatore della Belluzzo International, società di consulenza fiscale e patrimoniale specializzata in personaggi sportivi.
Il medesimo Alcaraz, che ha dovuto ritirarsi da Wimbledon per un infortunio, aveva prenotato una casa in zona: ora, secondo indiscrezioni dal torneo, è stata occupata da Alexander Bublik.
Ma se state già pensando di affittare un appartamento il prossimo anno, per andare a vedere Sinner a Wimbledon, non cliccate su AirBnB: “Gli immobili un affitto nella zona non vanno nelle piattaforme commerciali, ma si affidano ad agenzie specializzate, che garantiscono riservatezza e qualità” è il consiglio di Belluzzo.
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