Giallo del Bayesian: i dubbi aumentano, vale sempre la regola “Follow the Money”
La tragedia del Bayesian, veliero super lusso affondato al largo di Palermo lo scorso Ferragosto, è stata la notizia dell’estate. La barca uscita dai cantieri Perini Navi è divenuta la tomba per il miliardario Mike Lynch, per la sua giovane figlia Hannah e una serie di super ospiti. Colpa di un’anomala burrasca che si è abbattuta sulla costa di Porticello, in Sicilia settentrionale. Tragedia causata dal meteo, sempre più estremo, è la versione ufficiale, accolta da tutti in modo acritico. Fin da subito, però, la vicenda ha sollevato domande trasformandosi in un “giallo” (qui trovate la storia completa).
Un mese dopo
A un mese dalla tragedia emergono nuovi sviluppi: dagli StatiUniti, proprio dove Lynch era stata appena scagionato da una pesante accusa di truffa al gigante informatico HP, arriva una scalata alla società del defunto Lynch, con miliardi (e segreti industriali) che girano. Ecco che il naufragio, una disgrazia fino a prova contraria, diventa però sempre più una pedina in una scacchiera molto più grande che vede in gioco interessi nazionali, servizi segreti, tribunali, guerre industriali e l’alta finanza.

Di fronte a così tanti elementi, chi ha provato a nutrire qualche dubbio, o anche solo a ragionare, rifiutandosi di accettare supinamente la spiegazione immediata, e ufficiale, è stato subito tacciato di complottismo. Questa condanna preventiva è ancor più strana perché arriva dal mondo dei media, ossia da chi in teoria è chiamato a indagare e a non fermarsi alla superfice dei fatti. E’ un fenomeno che ben spiega la deriva del giornalismo, sempre meno “cane da guardia”, ma sempre più cagnolino da salotto pronto a scodinzolare alla “narrazione” dominante.
Eppure, dal DC9 di Ustica fino al gasdotto Nordstream (che proprio di recente si è scoperto essere stato sabotato dagli Ucraini e non dai Russi come i media hanno sostenuto per mesi), la storia contemporanea è piena di episodi che alimentano dubbi legittimi.
Solo una imprevedibile tragedia?
I dubbi sorgono anche sulla morte di Lynch: a distanza di un mese, gli elementi incerti e le perplessità sono aumentate, nonostante il divieto concertato di “Pensare Altrimenti” (copyright del filosofo Diego Fusaro).
Ne riassumo alcuni:
1 – Numerosi esperti di nautica sono stati perplessi sull’affondamento e soprattutto sulla velocità: barche come il Bayesian sono progettate per resistere ai marosi e non soccombere alla prima tempesta che incontrano.
All’inizio si pensava che si fosse rotto l’albero maestro e questo avrebbe causato l’improvviso naufragio. Ma poi l’albero è stato trovato intatto sul fondale.
La barca avrebbe avuto tutti i boccaporti aperti e questo avrebbe fatto imbarcare così tanta acqua da farla inabissare subito. Ma uno yacht di quel tipo ha tutte le cabine con aria condizionata e nessuno aprirebbe un oblò per il caldo. A oggi è ancora difficile spiegare l’affondamento di una barca lunga quasi 60 metri in pochi minuti.
2 – La tempesta è stata particolarmente inusuale ma nessuna delle navi attraccate vicino al Bayesian ha subìto danni. Anzi sono corse a soccorrere il veliero. Va bene il Climate Change e il meteo ormai fuori controllo, ma che una tempesta colpisca così chirurgicamente da far affondare solo una barca, lasciando le altre accanto intatte, è quantomeno curioso.
3 – Dal lato strutturale, la nave era “inaffondabile”. Rimane l’errore umano, ma per far affondare una barca come il Bayesian occorrono una sequela tale di errori da far pensare a un “sabotaggio” da parte del capitano. Cosa che tira in ballo un ammunitamento: per quale motivo?
3 – Le biografie del defunto Lynch, pubblicate sui giornali dopo la tragedia, descrivono una persona controversa: alle stanze per le riunioni nella sua azienda il miliardario aveva dato i nomi dei “cattivi” di James Bond. Un vezzo, ma forse anche un dettaglio rivelatore di un’attitudine. Lynch era circondando da un gruppo di fedelissimi, dirigenti che lo seguivano in blocco in ogni azienda, dimostrando una fiducia cieca. Una squadra affiatata o una setta succube del suo santone?
4 Dopo essere stato cacciato dai nuovi padroni di HP, Lynch aveva fondato altre società: l’ultima di queste, chiamata Draktrace, aveva nel consiglio di amministrazione due personaggi “sensibili”: Alan Wade, anche lui ospite della barca, ex dirigente della CIA, dove aveva lavorato per 35 anni. Accanto alla ex barba finta, siede anche il barone Jonathan Evans, Cavaliere dell’Ordine di Bath (KCB, alta onorificenza inglese), per decenni direttore generale di MI6, i servizi segreti britannici.
5 – La Gran Bretagna ha subito inviato un gruppo di persone in Sicilia: non era però una squadra di soccorso, come uno potrebbe immaginare, ma la UK’s Marine Accident Investigation Branch, una divisione di indagini, degli inquirenti che fanno capo direttamente al Governo, ossia un organo politico e non “umanitario”. In teoria questa divisione interviene ogni volta che un vascello con bandiera inglese ha un incidente in mare, ma il Bayesian era una nave privata e la presenza di questi “detective” alimenta, a torto o ragione, le teorie “complottiste”. Peraltro i Vigili del Fuoco, con i loro sommozzatori, hanno fatto un lavoro eccellente: ben 123 immersioni, tanto che pure l’Ambasciatore inglese in Italia, Ed Llewellyn, ha riconosciuto il loro merito.
https://x.com/EdLlewellynFCDO/status/1827251268978397580

Follow the Money
Lo scorso Agosto, per una decina di giorni, tutti gli occhi del mondo sono stati puntati sulla Sicilia, nella costa tra Palermo e Cefalù. Ma per capire la portata del naufragio, gli occhi avrebbero dovuto essere puntati 2mila chilometri pi a nord, a Cambridge, dove c’è la sede di Darktrace. Lo scorso aprile, la ormai ex società di Mike Lynch era finita sotto attacco degli Stati Uniti: il fondo di investimento Thoma Bravo, che vanta 130 miliardi di Dollari di patrimonio, aveva offerto 4,5 miliardi d Sterline per comprarsi tutta la società fondata da Lynch. Questo succedeva prima che lui venisse assolto dalle accuse di HP e prima della fatale vacanza in Sicilia.

Ora, questa Dartktrace non è proprio un’azienda “normale”: fa sicurezza informatica, settore ultra strategico, in tempi di Guerra dell’Ucraina, e ha stretti legami con l’intelligence britannica e americana. Lynch aveva sviluppato un sistema avanzato di intelligenza artificiale per la sicurezza informatica: Darktrace vende alle aziende o agli Stati un programma che previene gli attacchi informatici tramite le “macchine”: è il software stesso che decide in autonomia quando entrare in azione.
Ovvio che una società così faccia gola a tanti. La scalata miliardaria del fondo americano era però rimasta lettera morta. Ora, invece, la morte di Lynch ha stravolto tutti gli scenari: nei giorni scorsi si è dimessa la ceo di Darktrace, la signora Poppy Gustafsson, persona di fiducia e braccio destro di Lynch. Lei è anche azionista e si dimette perché vuole lasciare l’azienda per aderire all’Opa, dalla quale incasserà 24 milioni di Sterline: è un chiaro segnale al mercato. Darktrace alza bandiera bianca e finirà in mano agli americani. “Questo è il momento migliore per consegnare le redini dell’azienda” ha dichiarato la futura milionaria. Mai dichiarazione fu più cinica e, allo stesso tempo, rilevatrice: ci voleva forse la morte di Lyncg affinché gli Stati Uniti si potessero comprare un’azienda di “contro-spionaggio”?
Anche la fresca vedova di Lynch, la signora Angela Bacares, miracolosamente scampata al naufragio in Sicilia, ha azioni nella società che erano del marito appena defunto: valgono 300 milioni di Sterline. E’ la macabra eredità del marito, morto annegato nella cuccetta del suo super veliero extra-lusso.
Bayesian, CIA, Darktrace, James Bond, MI6, Mike Lynch, Nordstream, Perini Navi, Sicilia, Ustica



