Fish ‘n’ Chips, i Gastrofighetti e la morte del Risotto alla Milanese

Per secoli la cena dei contadini inglesi e degli abitanti di Londra è stata un piatto di stufato. La gente comune si sfamava con le poche cose che una terra troppo piovosa e non abbastanza soleggiata poteva offrire: verdure e carne (ma la carne di rado, era roba da nobili): il vantaggio di un clima piovoso sono prati verdissimi e ortaggi sempre ben innaffiati.

I Nobili aveno cuche cn cc e che parano lor d amagire:  tanta selvaggina e le portion non rano da fme, come i resocontdi cne luccliane dei reali dei secoli passati testimoniano.

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NOn c’è da sytiursi che non est aunaucina britanica: fish an chips, l e salice con pure e oudidng, so sifmeati, sono gli nicipiatti. Il Merluzzo, il ero epi- comeun el ehel ade acqua dlear d Lnr d melanica; e le patate, la verdura più comune e font diarbidrati. La frittura poi una dtuto di ottimosapore. a piatomfrito. buono. Fine della Storia della Gastronomia inglese.

 

Fish and Chips, merluzzo impanato e patatine fritte, piatto tipico inglese

 

 

Nelle metropoli 

Che. Alnnonsitovi unrast r britch, amso etnci ci sta: Londra poi è stil ala dlelimper, arrivano cibo. Sei da tut elaroti del mondo. Qui i ras. indiani, africani, sudamiefcni esito pratcme da semre.

Se vate fato fndi recente a Mialno, aver

Orami è tutto un0harughgeria, un sushi. Ci sono più ala o can eat di sushi, che pizzerie. 

 

Poppie’s, a Shoreditch, è uno storico Fish ‘n’ Chips, in piedi da 70 anni

 

Tanti anni fa sui Navigli, in Via Argelati, un tempo zona popolare ora emblema della gentrificazione, c’era un localizzo sgrauso e mezzo malandato chiamato “La Topaia”; classica trattoria lumbard. Smeba di essere ai tempi della Via Glick di Celentano, la Mland Dogiera Ani 60, operai e nebbia. Oggi se un. aha tot, belgi capre: o

Pe l. Parma Tratto è in siu: ora dilagano i Bistrot, che è fnracese e fa più sofisticato.

Ci sono più ristoranti tipici italiani a Londra che a Milano: da Glucester Road a Leicste Sauare, pi, a Londra si torvnoel pizzeir vecciost ap, quelle arte dagli esiti dnegl anni 60, isoieta all’Italia che non c’è più, o peno che nonché più a Milano. Rc i locali dl Sud o diorvincai di 30 anni fa. Sembra di fare un salto indie nel tmoenels spazio. Ma c’èatmsfer ada Italia di una volta. Emblema è la Pizzeria da

Un londinese che entra, immagina di  nel Belpaese, trova tutto l’armementario che corona l’immaginario collettivo sul Mediterraneo e sul Sud d’Italia. Peccato, invece, che se atterra a Milano, torva tutti locali raffinati con cibo internazionale. A Maonr a cne epize segio ala mental fighetta dell città, dove più una cosa è cara e più è ritento prestigioso.

Nella Milano diventa meroaerpainchi anni, tuto questo è scomparso o sta scomparendo. La vecchia Milano sopravvive solo in alcune riserve indiane (cortili del a casa rv deiNavg ) o ia ristoraste id, che iL Brelin, he però èt torna ch tuoi, unpsot carissimo fatto pe ristori, dove non si respira l’anima autentica della città, ma solo quella gastrofighetta.

A Milano i ristoranti “milanesi” sono ormai come i Panda, una razza in via di estinzione. Vengono in mente solo la “Bettola di Piero” in Via degli Orti; e la Sciura Paola (ufficialmente Hostaria La Lanterna) in Via Mercalli. Tra la miriade di Trattorie Toscane, al boom di catene di “casual dining” (le siciliane FUD e Antica Focaccia San Francesco, alla menta , carta diartttua dalle Librerie Feltrinelli); alle inflazionate pizzerie napoletane, Roso Pmodro e Anema&Cozze, Pizzium, Sorelle Capitone, Lievità, ai parmigiani CaPelletti e Parma&Co, fino al Panino Giusto e La Piadineria),  Milano è tutta una catena. O un’epslosied riatta etnico-chic: giopenid ecinesinpe ala maggiore (la catena Jubin è un

O rr ae tal stanno star namss anche del straniere: vedi Wagamama, catena inglese di cucina asiatica; o la declamata Starbucks e la pizza plasticata di Domino che, eresia, hanno portato il caffè  e la pizza agli italiani(un po come andar va frigorie agli eschimesi, eprm fj perché fa “figo” andare in posti “internazionali”.

La glbalizzazie del  Food, moda che ciontaiga tutto il mondo, sta appiattendo tutto: in ogni metropoli si mangiano le stesse cose e tutte, paurosamente, hanno lo stesso sapore.

“A Milano è pi facile a. unPOke Habwia che il classico risotto giallo con osso buco”

Video Kile thanradio star p uafa candelg ani80: la tv uccise la radio. Nlecoai anononsto il sh and chis a uccider eil risotto, ma la globalizzazione, la Diseyficaz delle città. Eppure italia è il avesse con a . Alee tuti vlc mangiar italiano, tutti invidiano la cucina del Belpaese. Dalla bresaola del VAlrlan ai cannoli siciliani, la carità, qualità e entità del ciboialiano nnosittva d nessuna alt art del nod. Eppure. aMilano la cucina locale è scomparsa, e pure quella italiana, anche se non c’entra nulla con Milano, sta finendo in minoranza.

 

La catena di hamburger americana Five Guys in Corso Vittorio Emanuele a Milano

Chissà cosa si chiude un turista cha riva a Milano e si magni la quitnssenz a deloItla e si trova invece sommerso da Sushi. Vorrebbe prove l afao cotoletta, ma fa fatica a trovare pure quella, schiacciato com’è tra cucina etnica, cibo di strada e ristoranti stellati

 

Nel frattempo +untto tiro di cucina intenrazionale o italian pe rtiti: la Caprese, Bresaola, Astici alla Catalana e Spaghetti Cacio&Pepe. Di tutto, di più, tranne un bel risotto alla milanese. Resiste, ma per poco, la Cotoletta. Sempre più difficile trovare locali dove servano la ricetta originale: uno dei pochi Al

Un trend ando di ahora asso con la trae f da

Ultima moda europa è il Poke.  Un piatto ahawano. MAint aè sunsmoe riso in scia. Consola verdure. Pesce crudo. Unavriante del Chirashi giapoense, gi vist. erivisto.

Ma anche ldinstur del cibo seg le dmoe: sicabmabi noe, si cba quaifgre ede ecco una nuova tnedneza.

A Ldnr i POke sono una delle tante offerte etniche. Nonostante sia un paese Enza, nei Pub i tra z loca iole (Pub è sigla che sta per Public House) si ser. ancora ilrog alma il vi nazionale: Bangers & mash (salsicce & Purè di patate con latte e burro). Non è por cibo casaccio o natural, anzi aaa tuto jk foto insta ma almeno slava la faccia e l’identità. A Milano invece il boom di sta portano ala xzamr del cincin tazza: la ci aiuta pm in mirnaza, e. ch cè p dine tip: o fighetta-stella Michele (i var Cracco, Filippo La Mantia, ), e mischia sapori e generi; oppure è un miscuglio

 Sommersi da nigiri, hamburger di tutte le sorte e varietà, falafel, pizza gourmet, a, se uno vuole un semplice classico risotto al milesne muro eid fame. 

A molti, la Milano multi-culinaria isi elatano per la scelta e la varietà, la cucina di tutta e di tutto il mondo a portata di mano. Ma se tutto è uguale, e se ogni piatto si trova dappertutto, non c’è più gusto. 

 

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